martedì 28 giugno 2011

Guida allestimento plantacquario

PARTE 2
Progettazione layout:

La progettazione del layout non è cosa da sottovalutare, iniziare infatti l'allestimento di una vasca senza sapere cosa si vuole sistemando gli arredi e le piante dal momento, porta sicuramente a degli errori difficilmente risolvibili in un momento futuro.
Bisogna quindi sapere cio che si vuole creare prendendo magari spunto da foto trovate online
o da acquari visti in qualche negozio.
Non esistono regole generali ma è tutto basato sul gusto di ogni soggetto.
Come prima cosa che vi consiglio di fare è di buttare giu le vostre idee su un foglio di carta per poi scegliere in linae generale il tipo di layout che si vuole creare.
Possiamo dire a grandi linee che ci sono 3 tipologie di vasche; quelle che hanno come soggetto principale le rocce, quelle con legni e per ultime le classiche olandesi,quelle cioe dove i soggetti principali sono le piante stesse;
Analizziamo un pò più a fondo queste 3 tipologie:



Iwagumi (acquari con rocce);
La creazione di un layout con rocce non è semplice poichè la sistemazione di quest'ultime per creare profondità e naturalezza è abbastanza complessa.
Nonostante questo tipo di layout risulta essere molto semplice, minimalista, una rappresentazione simbolica della natura, non si può realizzare un Iwagumi dall’aspetto naturale senza considerare seriamente l’equilibrio tra dimensioni, posizione, angolatura e orientamento delle rocce. Queste infatti dovranno essere angolate per creare l’idea del flusso dell’acqua, la loro posizione e soprattutto l’orientamento devono riuscire a far percepire un’immaginario flusso d’acqua che scorra fra le loro pareti.
Bisogna quindi armarsi di molta pasienza e provare e riprovare le varie posizioni delle roccie finche non troviamo quella che più ci aggrada.


esempi di iwagumi

 






Ryoboku (acquari con legni):
Il layout con legni è decisamente il più utilizzato anche perche è il tipo di allestimento che ci permette una piu vasta gamma di composizioni, diciamo quasi infinite.
Riporto qui di seguito un articolo di Takashi Amano che illustra alcuni punti chiave riguardo proprio all’utilizzo dei legni.
"Innanzitutto, quando scegliete i legni, a prescindere dal tipo, è importante considerare le dimensioni della vasca. Ad eccezione degli acquari aperti, i legni troppo grandi non sono adatti. Nell’Acquario Naturale normalmente dispongo diversi legni per creare la struttura della composizione. Mettendo insieme alcuni pezzi di legno piuttosto piccoli, è possibile dare l’apparenza di un unico pezzo grande. Cambiando leggermente l’orientazione degli angoli dei legni, la composizione si avvicinerà all’immagine che avete in mente.
Potete utilizzare una roccia quando modificate l’angolazione dei legni per conferire stabilità alla composizione. Incuneando una roccia appropriata tra il substrato e il legno, o posizionando delle rocce intorno al legno, è meno probabile che esso si possa spostare e l’effetto sarà più naturale."


esempi di ryoboku







































Acquari olandesi:
E' un tipo di vasca che mette particolarmente in risalto la bellezza e l'importanza della vegetazione nella ricostruzione fedele di un mini paesaggio naturale d'acqua dolce tropicale. Gli Olandesi utilizzano tutta la superficie del fondo dell'acquario per la coltivazione delle piante acquatiche, riservando all'arredamento come roccie e legni un ruolo del tutto marginale.Si tratta quindi di un  acquario molto lungo, molto largo e dotato di un'ottima illuminazione.Con un minimo di fantasia e abilità nel disporre un buon numero di piante, si possono realizzare spendidi contrasti di forme, colori e morfologia.


esempi di acquari olandesi



lunedì 27 giugno 2011

Guida allestimento plantacquario

PARTE 1
Le basi per allestire un plantacquario:

La realizzazione di un plantacquario non è così difficile, basta osservare delle semplici regole di base che permettono un mantenimento piu che accettabile dell'intero sistema.
Le piante come tutti gli esseri viventi, per vivere, hanno bisogno di nutrirsi; in natura ricevano i nutrimenti dall'acqua e dalla luce solare. Nei nostri acquari invece bisogna creare le condizioni ideali per poter garantire la loro sopravvivenza e crescita.
In un plantacquario,per avere essenze rigogliose non deve mai mancare:

L'impianto d'illuminazione

Un fattore importantissimo in un acquario è l'illuminazione che svolge un ruolo fondamentale per la crescita delle piante.
Per quanto riguarda questo discorso ci sarebbero decine di pagine da scrivere ma io mi limiterò a dare un'infarinata generale.
Innanzitutto che tipo di lampade usare? Bè esistono molti tipi ma le migliori (per resa luminosa a parità di consumo) sono i tubi fluorescenti a tecnologia T5, purchè la vasca non abbia un altezza superiore ai 50cm, per esigenze particolari o per altezze superiori ai 50-60cm avremo bisogno di una maggior potenza per superare la colonna d'acqua e dovremo orientarci su lampade HQI o HQL.
L'illuminazione non bisogna mai prenderla con leggerezza in quanto è uno degli elementi che maggiormente influiscono sul nostro sistema e sulle nostre essenze.





esempio di plafoniera T5





Il fondo

 
Molte delle piante acquatiche assorbono i nutrimenti tramite le radici, dobbiamo dunque fornire un ottimo fondo per permettere il rilascio nel tempo dei nutrienti indispensabili elle essenze, non deve compattarsi e deve permettere un continuo scabio di ossigeno tra la colonna d'acqua e le radici delle piante, meglio quindi (per fondi di altezza superiore ai 5cm) una granulometria media per garantire una buona circolazione dell'acqua e permettere alle radici di svilupparsi con facilità.







esempio di fondo fertile








I fertilizzanti 

azoto fosforo e potassio sono gli elementi principali per la crescita delle piante.
Mentre i prodotti azzotati e fosfati vengono prodotti dalla decomposizione delle foglie morte e dagli scarti organici dei pesci, Il potassio è uno dei macroelementi che dobbiamo integrare regolarmente poiche le piante assorbono in egual misura questi 3 elementi e la mancanza o scarsità di uno solo porterebbe al non-assorbimento degli altri che rimmarrebbero nel sistema favorendo inevitabilmente la proliferazione algale.
Altrettanto importanti sono i micronutrienti quali ferro,boro,rame,manganese ecc...
La cosa migliore sarebbe orientarsi verso una marca (ADA,Seachem,Elos,ecc...) che produce una linea completa di fertilizzanti dove è possibile dosare separatamente ogni elemento; questo è consigliato soprattutto perchè permette di intervenire in tempi brevi e soprattutto mirati in caso di sintomi di carenza evitado quindi di introdurre nel sistema altri elementi che portebbero accumularsi.



Esempio di linea completa di fertilizzanti



L'impianto di anidride carbonica

L'anidride carbonica è un elemento indispensabile per la crescita delle piante. In un acquario ricco di piante, è indispensabile mantenere le giuste concentrazioni in modo tale che tutte le piante ne abbiano sempre a disposizione permettendo cosi a quest'ultime di svolgere al meglio la fotosintesi.
Esistono vari metodi per misurare la concentrazione di co2, il piu semplice è basandosi su di una tabella (vedi sotto) che esprime la concentrazione dell'anidride carbonica in base al kh e ph,questo è il metodo piu affidabile e se si volesse essere piu precisi si puo installare un phmetro che mantiene stabile il ph agendo su un'elettrovalvola che regola l'entrata della co2 nel sistema;
altri sistemi meno costosi ma ovviamente meno precisi sono dei test a reagente permanenti,rimangono cioe in vasca per circa 2 sett(dopo bisogna sostituire il liquido)e esprimono la concentrazione di co2 in base al colore che assumono.